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Con la teoria dell'impatto zero si comprende come qualsiasi nostra azione
produca anidride carbonica. Le foreste e i boschi svolgono un ruolo fondamentale
poiché riassorbono l'anidride carbonica. Purtroppo le emissioni
di CO2 prodotte dall'attività umana hanno oltrepassato la capacità
delle foreste di riassorbirle, un problema a cui si aggiunge la continua
opera di distruzione dei boschi da parte dell'uomo che peggiora ulteriormente
la gravità del problema.
La deforestazione è causata non solo da logiche di profitto
privato ma anche dalla povertà di gran parte della popolazione
mondiale. Spinti dalle condizioni di povertà della propria famiglia
gli agricoltori sudamericani distruggono ogni anno ampie porzioni della
foresta amazzonica per metterle a coltura. Come convincerli a non farlo?
Il divario economico tra nord e sud del mondo autorizza moralmente chi
sta peggio a ripercorrere quanto già fatto dai paesi occidentali.
Il problema è quindi serio e va affrontato soprattutto in occidente
cercando di far pagare ai produttori delle sostanze inquinanti quel costo
che ingiustamente è scaricato sulla società. Iniziando noi
stessi a dare il buon esempio. Cercando di contribuire economicamente
alle scelte sostenibili dei paesi poveri, ad esempio dando un'alternativa
di reddito alle famiglie povere evitando la deforestazione.
Soltanto riducendo la povertà nel mondo potremo combattere l'inquinamento
globale. In caso contrario perderemo tutti la nostra partita con la storia.
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