Bike Sharing in salita a Roma e Milano
Una meritevole iniziativa del giornale 'Metro News' aveva rilanciato nel novembre scorso l'idea di una mobilità sostenibile a Roma (e non solo) tramite bike sharing, ossia la condivisione delle biciclette. La campagna si chiamava "Più bici per tutti" e sembrava aver sfondato l'attenzione del Campidoglio. La giunta Veltroni aveva anticipato l'intenzione di inaugurare 25 stazioni di bike sharing con 250 bici. Le stazioni sono pronte ma il progetto è bloccato ormai da mesi.
Bike sharing fermo anche a Milano
Durante il bando di gara per l'assegnazione del servizio la società Clear Channel che attualmente gestisce il bike sharing in città come Washington e San Francisco ha rinunciato all'incarico per gli scarsi spazi pubblicitari a disposizione, giudicati insufficienti per coprire i costi del progetto. Sono ancora in corso i bandi a Firenze e Torino.
Perché sostenere il bike sharing
Tralasciando gli aspetti ambientali e salutari, andare in bici costa poco e negli attuali tempi di caro-petrolio è anche economicamente utile. Ad esempio nella capitale gli spostamenti brevi nel raggio di 3-4 chilometri potrebbero essere tranquillamente coperti in bicicletta (come facevano già i nostri nonni) ma l'assenza di piste ciclabili, la mancanza di servizi come il bike sharing e la perenne congestione del traffico veicolare rendono pericoloso e proibitivo l'uso delle due ruote.
Ci sembra utile fare 'eco' al problema
In primo luogo, chiedendo al nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di portare avanti l'iniziativa del bike sharing. Ci sono già 250 ma sono incellophanate nei pressi di Piazza del Popolo, basterebbe poco per avviare il servizio. Speriamo poi che i bandi di Torino e Firenze vadano meglio di quello di Milano. Continueremo a seguire la vicenda.
20080519