BILL GATES INVESTE 84 MILIONI DI DOLLARI NEL BIOFUEL
Bill Gates investe nel settore dei biocarburanti. Il presidente della Microsoft ha investito
84 milioni di dollari nel progetto della
Pacific Ethanol, società specializzata nella produzione del bioetanolo, il carburante ecologico estratto dalla canna da zucchero e già largamente utilizzato in Brasile. Se la lungimiranza dimostrata da Gates nel settore del software saprà ripetersi anche nel mercato dei biocarburanti, non c'è dubbio sull'inizio di una nuova era.
L'investimento di Bill Gates rafforza negli States la credibilità sul nascente mercato del biofuel come nuovo modello di business in risposta all'esaurimento delle riserve petrolifere. Oltre ad essere alternativi al petrolio i biocarburanti hanno minore impatto inquinante rispetto ai carburanti tradizionali. Trovano pertanto una grande accettabilità sociale da parte dei cittadini poiché riducono lo smog, piacciono alle imprese agricole per la redditività dei raccolti e, infine, trovano il favore dei movimenti ambientalisti americani. Un forte segnale di equilibrio che non passerà inosservato a Wall Street.
L'esperienza del Brasile. La fattibilità dei biocarburanti è stata dimostrata già da tempo con l'esperienza del Brasile dove il 30-40% del parco circolante utilizza l'etanolo, un carburante di origine vegetale estratto dalla canna da zucchero. Qual è la situazione dei biocarburanti negli States? Gran parte della benzina americana contiene già un 10% di etanolo miscelato nella fase di raffinazione e le case nazionali, Ford e General Motor, stanno sviluppando automobili in grado di essere alimentate anche con miscele superiori al 80% di etanolo.
In futuro gli States? Gli Stati Uniti si candidano ad entrare nel promettente mercato dei biocarburanti. Di sicuro l'estensione agricola e l'elevata produttività favoriranno una rapida ascesa della filiera del biofuel a stelle e strisce. Non a caso, recentemente, il presidente Bush ha parificato i biocarburanti alle energie rinnovabili, assegnando un contributo alla produzione del 51% per raddoppiarla dagli attuali 4 miliardi di galloni ai 7,5 milioni di galloni entro il 2012.
Fonte:
CNN
20/12/2005