Biocarburanti conseguenze sulla natura
I biocarburanti potrebbero essere la soluzione peggiore del male. Un recente studio pubblicato sulla rivista Science potrebbe essere sintetizzato in questo modo. Secondo gli scienziati che hanno condotto lo studio la coltivazione delle piante destinate alla produzione di biocarburanti rischia di aggravare il fenomeno della deforestazione e di aumentare le emissioni di CO2 in atmosfera. La trasformazione dei boschi e delle foreste in coltivazioni monocoltura riduce le possibilità di assorbimento dell'anidride carbonica. Oltre a questo, l'intera filiera del biofuel (dalla produzione al consumo) apporterebbe un carico di biossido di carbonio superiore a quello dei combustibili fossili. Secondo gli scienziati autori dello studio la coltivazione delle materie agroenergetiche (mais, canna da zucchero, palma, soia) rilascerebbe nell'atmosfera fino a 420 volte più monossido di carbonio di quanto si risparmia sostituendo il biofuel ai carburanti fossili. Questa posizione critica nei confronti del biofuel è portata avanti dall'agenzia per la protezione ambientale 'Nature Conservancy', un'agenzia indipendente fondata nel 1951 per la protezione e la tutela del territorio e dell'ecosistema naturale.
20080208