Biofuel e prezzi dei generi alimentari
A cosa si deve il rincaro dei generi alimentari. Alcuni osservatori e giornalisti considerano come causa i biocarburanti, ossia quei carburanti prodotti dalle materie prime agroalimentari. Lo abbiamo visto in molti recenti titoli sui giornali. Peccato che questi, i biocarburanti, non esistano ancora in Italia e nel mondo ricoprono meno del 1% della domanda mondiale di carburante. La causa del rincaro dei prezzi sui generi alimentari andrebbe pertanto cercata altrove. A nostro giudizio, piuttosto che dai biocarburanti il rincaro dei prezzi appare causato dal rincaro del buon vecchio petrolio che di recente ha sfondato i 96 dollari al barile, registrando aumenti del 70% nel giro di pochi mesi. Perché asseriamo questa tesi? Semplice, qualsiasi merce è soggetta al costo del trasporto (come Ricardo insegnava già nel '800) e qualsiasi vettore (nave, camion, treno) per muoversi consuma carburante. Quale è il carburante attualmente utilizzato dai vettori? Il petrolio, sotto forma di gasolio o di energia elettrica prodotta dalle centrali termoelettriche a olio combustibile. In Italia il prezzo di un pieno per un Tir è aumentato di 47,5 euro in 12 mesi, pari al 8,5% d'inflazione sul carburante (fonte Cgia Mestre ottobre 2007). E' quindi evidente che il rincaro del costo del trasporto, a sua volta causato dal caro-petrolio, si rifletta "anche" sul prezzo dei generi alimentari, più soggetti alla flessibilità di prezzo rispetto ad altri beni di consumo. A questo si aggiunge l'espansione della domanda internazione per le materie energetiche e agroalimentari dei colossi asiatici emergenti (Cina e India). Conti alla mano, in Italia il biocarburante non esiste in molti paesi del mondo, e il suo ruolo è sempre opzionale o sperimentale. Il rincaro dei generi alimentari, anche nazionali, invece è tangibile e sotto gli occhi di tutti. Con questo non si vuole affermare che i biocarburanti siano l'unica soluzione, o negare gli impatti di un'applicazione devastanti su larga scala, ma semplicemente ribadire che l'ostracismo aprioristico e generalizzato verso una fonte energetica rinnovabile e alternativa è sempre un passo indietro per tutti. Se poi reputate preferibile il petrolio... beh allora il problema è vostro, state leggendo il sito web sbagliato.
3 novembre 2007