BLOCCO TOTALE DEL TRAFFICO
Bastano
le targhe alterne ?
L'inquinamento da polveri sottili sta diventando un'emergenza nazionale.
Non è il solito "catastrofismo" degli ambientalisti,
questa volta sono i sindaci e gli amministratori regionali ad affermarlo.
Nei giorni scorsi molte città italiane avevano rilevato il prolungato
superamento dei limiti nelle PM10 e programmato giornate a targhe alterne.
Molti hanno sollevato dubbi sull'utilità del provvedimento. In
effetti dopo il primo "giovedì" a targhe alterne il livello
delle polveri sottili nell'aria non sembra proprio voler calare.
L'emergenza polveri ha portato Roma, Milano e altre città alla
decisione del "blocco totale della circolazione" per domenica
16 gennaio 2005. Vi consigliamo di consultare il sito web del vostro comune
per conoscere le decisioni, gli orari e le modalità di attuazione.
Va però detto che, in assenza di pioggia, anche questo provvedimento
rischia di non essere sufficiente. A questo proposito è molto importante
la dichiarazione rilasciata dal sindaco di Roma, Walter Veltroni: "E'
un'emergenza nazionale (...) Il Governo sta sottovalutando la questione,
noi nel nostro piccolo stiamo facendo il possibile con interventi tampone"
(fonte Adnkronos 14 gennaio 2005).
Il primo cittadino di Roma ribadisce la necessità di un intervento
nazionale da parte del Governo e conferma l'impressione sulla scarsa efficacia
delle azioni "tampone" praticate localmente. I provvedimenti
restrittivi del traffico adottati dai comuni italiani rischiano, pertanto,
di non essere più nemmeno sufficienti a ridurre gli effetti del
problema figuriamoci per intervenire sulle cause e rimuoverle. Purtroppo
a farne le spese sono i cittadini, le polveri sottili hanno una grande
incidenza sulla salute dell'uomo e l'aria nelle grandi città è
respirata da tutti senza distinzione di età o di reddito.
Gli esperti dell'Apat e del CNR intravedono la causa principale
dello smog nel trasporto pubblico non sufficientemente adeguato per
convincere gli italiani a lasciare a casa l'automobile (fonte Corriere.it
14 gennaio 2005). Inoltre, secondo l'agenzia scientifica del Ministero
dell'Ambiente, anche se Roma, Milano o Bologna riuscissero a ridurre del
20% le polveri sottili non risolverebbero comunque il problema nella sua
globalità. L'inquinamento da polveri sottili ha natura macroregionale
e non locale. A questo si aggiunte anche il contributo alle PM10 dato
dal riscaldamento domestico, secondo alcuni dati Apat la causa del 16%
delle polveri sottili (vedi: le
cause di inquinamento in città).
In conclusione, è arrivato il tempo di trovare il coraggio per
intraprendere politiche strutturali di lungo periodo e avviare
un dialogo con le stesse case costruttrici di automobili. Senza una seria
politica nazionale dovremo abituarci a convivere con i blocchi, le targhe
alterne e le limitazioni alla mobilità privata senza con questo
essere sicuri di migliorare la qualità dell'aria che ogni giorno
inevitabilmente respiriamo.
Link:
Adnkronos
Corriere
della Sera
Ecoage 15 gennaio 2005
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