BUCO NELL'OZONO
le conseguenze sull'ambiente
Qualsiasi ecosistema marino o terrestre mantiene
un proprio equilibrio dinamico, tendenzialmente
stabile entro limitati cicli naturali. La
fascia di ozono rappresenta una delle condizioni
primarie per ogni ecosistema, basti pensare che
la vita sui continenti è stata fortemente
dipendente dalla creazione di questo "tetto"
a base di ozono. Prima del formarsi dello
strato atmosferico di ozono le forme di vita conosciute
risiedevano solamente nelle acque oceaniche.
L'assottigliamento della fascia di ozono mina
alla radice l'esistenza stessa della fauna e della
flora. Viene in particolare minacciato il fitoplancton
e lo zooplancton, piccoli organismi unicellulari
che sono alla base delle catene alimentari. Sono
proprio le loro piccole dimensioni a renderli
più esposti ai raggi UV. I grandi organismi
invece vengono intaccati dai raggi solo a livello
superficiale (es. melanomi sull'epidermite). La
catena alimentare marina verrebbe quindi fortemente
intaccata dando luogo ad effetti a cascata sulla
varietà e sulla quantità della vita
nel mare e quindi anche sulle risorse ittiche
a disposizione dell'uomo.
Le radiazioni UV sulla flora provocano
invece un rallentamento della crescita con un
conseguente impoverimento dei raccolti e della
capacità di fotosintesi delle piante. Gli
effetti sono diversi da un bioma all'altro e da
una forma vegetale all'altra ma il risultato tendenziale
è sempre lo stesso, l'impoverimento nutritivo
delle piante.
L'ambiente diventerebbe quindi inospitale
per la vita come oggi la conosciamo, solo
alcuni animali o insetti potranno alla lunga sopravvivere
nel "nuovo equilibrio" dell'ecosistema
che noi stessi stiamo loro costruendo. Sarà
un mondo popolato in particolare dagli insetti,
attualmente le uniche forme di vita terrestri
protette da un esoscheletro che li riparara dalle
radiazioni di ogni tipo.
Il paradosso è che noi tutti proviamo
grande ribrezzo nel vedere gli scarafaggi in casa
ma poi nel complesso agiamo in modo da consegnarli
presto il pianeta.
La fascia di ozono è importante, cerchiamo
di "salvare il salvabile".
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