Cambiamenti climatici ed effetto serra
L'equilibrio dell'ecosistema terrestre è mutevole ed in continua mutazione. Le sue variazioni "naturali" avvengono però su periodi di milioni di anni e mai bruscamente.
Gli "shock esterni" tali da modificare repentinamente cambiamenti climatici in poche migliaia di anni sono sempre coincisi con la scomparsa di gran parte della vita presente fino a quel momento sulla terra. Il caso più noto a tutti è la misteriosa scomparsa dei dinosauri forse provocata dallo sconvolgimento climatico provocato dall'impatto di un meteorite.
L’aumento della concentrazione dei gas serra nell'atmosfera terrestre rischia di produrre le conseguenze pari ad un grande shock esterno. Il surriscaldamento delle temperature è in continua crescita. Gli anni '90 sono stati i più caldi del secolo scorso e tutti quanti abbiamo ben in mente la torrida estate del 2003.
Gli esperti e gli scenziati si dividono sulle previsioni ma tutti concordano sul fatto che la temperatura continuerà a crescere.
Il fenomeno è maggiorato nei grandi centri urbani a causa della completa copertura del terreno e del grande consumo di energia. Le città del XXI secolo sono vere e proprie "isole di calore" in cui è difficoltoso vivere durante i mesi estivi. Un caldo che spinge all'uso di climatizzatori e di condizionatori d'aria, che paradossalmente contribuiscono ad innalzare ulteriormente la temperatura esterna dell'aria.
Il surriscaldamento terrestre modifica anche gli equilibri meteorologici. In particolare la maggiore evaporazione delle acque aumenta la frequenza e l'intensità delle precipitazioni piovose. Aumentando anche l'entità dei danni provocati dalle innondazioni dei fiumi e dagli allagamenti urbani causati da una rete fognaria urbana inadeguata ad affrontarle. Le precipitazioni medie sono aumentate soprattutto nelle latitudini più elevate mentre si sono ridotte nelle fasce tropicali. Sono inoltre sempre più frequenti anche le precipitazione a carattere violento come tempeste ed uragani.
Il cambiamento climatico non sarà comunque omogeneo nelle varie regioni del mondo.
Esisteranno pertanto delle regioni in cui i cambiamenti climatici saranno più forti che in altre. Le conseguenze sociali ed economiche possiamo solo immaginarle. Non è possibile oggi prevedere come gli sconvolgimenti climatici impatteranno sulle varie regioni del mondo. E' comunque molto probabile che l'avanzata del fenomeno della desertificazione e della siccità tenderà a marcarsi soprattutto nelle aree tropicali provocando nuovi flussi demografici.
Altro fenomeno da considerare è il continuo scioglimenti dei ghiacci superficiali dell'Artico, della Groenlandia e dei ghiacciai continentali a causa del riscaldamento globale. Gli effetti finali sono imprevedibili. Se è facile prevedere un innalzamento del livello dell'acqua con la scomparsa di gran parte della costa continentale, dall'altro è difficile prevedere quale impatto potrà avere il fenomeno sulle attuali correnti oceaniche. Una deviazione della Corrente del Golfo potrebbe anche generare una nuova glaciazione del nord Europa e paradossalmente questo accadrebbe proprio a causa del surriscaldamento terrestre. E' la dipica dimostrazione di come la Terra sia un sistema complesso ed imprevibile da studiare e da rispettare.
La conoscenza umana non è ancora in grado di saper controllare esattamente le leggi che regolano gli equilibri della natura.
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