CITTADINI SI RIPRENDONO VENAUS
In Val di Susa i cittadini hanno ripreso il controllo dell'area del cantiere. Nei giorni scorsi erano stati fatti sgomberare con la forza tramite un discusso blitz fatto eseguire dal governo alle migliaia di unità delle forze dell'ordine stanziate sul posto.
L'incapacità della classe politica ad avviare un dialogo In questi giorni sono stati fatti molti appelli al dialogo e al confronto tra governo e cittadini della valle, inutilmente. Fortunatamente la protesta dei cittadini è stata sempre pacifica, alle manifestazioni hanno partecipato cittadini e persone comuni. Non notiamo, però, altrettanta maturità e responsabilità da parte della classe politica. Abbiamo invece notato una tendenza da parte dei politici a soffiare sul fuoco degli animi dei cittadini piuttosto che ricercare la calma e il dialogo con loro.
Serve una soluzione politica. Sul luogo sono stanziati almeno mille poliziotti e dall'altra parte due o tremila cittadini occupano il cantiere. Si parla di movimenti eversivi, di terrorismo e di antagonisti ma, in realtà, al cantiere di Venaus ci sono i sindaci, madri e padri di famiglia, nonni, giovani. Sono cittadini italiani preoccupati. Chi, come noi di Ecoage, ha vissuto la protesta di Scanzano nel 2003 può capire il loro stato d'animo. Tanto meno si può pensare di chiedere alle forze di polizia di risolvere una situazione causata soprattutto dall'incapacità dei politici a dialogare. Al lavoro delle forze dell'ordine va sempre tutto il nostro rispetto.
Come Ecoage lanciamo, ancora una volta, un appello al dialogo. Basta blitz, cariche e controcariche. Questa empasse non può essere risolta né con la polizia, né con le occupazioni da parte dei cittadini. E' tempo che la politica torni a fare il proprio lavoro e si guadagni lo stipendio pubblico che viene consegnato loro tramite le tasse sul reddito dei cittadini.
Lo sciopero dei giornalisti. In queste circostanze il ruolo dei giornalisti è fondamentale per contenere le proteste e favorire il confronto pacifico. Domani inizierà lo sciopero dei giornalisti che durerà due giorni. E' uno sciopero legittimo e sostenibile ma anche un lungo silenzio in cui non sapremo più nulla sui fatti in Val di Susa. Speriamo che il senso di responsabilità prevalga in ambito politico e istituzionale. Altri blitz o atti di forza contro la cittadinanza inerme, in particolar modo durante i prossimi due giorni di sciopero dei giornalisti, rappresenteranno un fallimento per tutti ma soprattutto per la politica.
Come Ecoage chiederemo l'attenzione sul caso da parte della
stampa internazionale per far in modo che sulla Val di Susa prevalgano da ambo le parti le colombe e la volontà di ricercare il dialogo.
Andrea Minini
Associazioni NIM Ecoage
www.noalnucleareinbasilicata.com
Nota: aggiornamento delle 19:00 (8/12/2005) i cittadini hanno abbandonato il cantiere in serata come gesto di buona volontà e favorire il dialogo. Saranno finalmente incontrati sabato prossimo dal governo.
08/12/2005
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