Conferenza di Bali: allarme effetto serra
Oltre duecento scienziati dell'Ipcc lanciano l'ennesimo allarme ambientale in occasione della conferenza di Bali sui cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale potrebbe ancora essere contrastato con efficacia tramite un intervento congiunto dei principali governi nel mondo. Occorre tuttavia fare presto. Secondo gli scienziati nei prossimi 10-15 anni è possibile ridurre drasticamente le emissioni di gas serra, ponendosi l'obiettivo ambizioso di dimezzarle entro il 2050. Le conseguenze del cambiamento climatico non risparmieranno nessun paese e nessuna classe sociale. La temperatura globale salirà nei prossimi anni di 2,9° causando un brusco shock sui sistemi agroalimentari e sugli habitat naturali. Le condizioni di vita peggioreranno soprattutto negli ambienti urbani delle megalopoli dei Paesi in via di sviluppo come Bangkok, Giacarta, Rio de Janeiro e Città del Messico. Il global warming accelererà la desertificazione e l'insorgere di fenomeni estremi quali gli uragani, le tempeste tropicali e le inondazioni. Un ennesimo grido di allarme, come molti altri che l'hanno preceduto dalla fine degli anni '80 a oggi, che resterà puntualmente ignorato dai grandi del mondo.
20071207