Costo dell'energia rinnovabile troppo elevato
Il costo dell'energia rinnovabile in Italia è ancora troppo elevato. Il dato emerge dallo studio dell'Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili (Aper) presentato in occasione del convegno "Produttori e istituzioni a confronto sui costi di generazione degli impianti a fonti rinnovabili" presso la sede del Gse. Sulla filiera italiana delle rinnovabili gravano extra-costi e oneri aggiuntivi dovuti alle seguenti criticità:
- incertezza sugli iter autorizzativi degli enti locali
- incertezza sulle procedure e costi di allacciamento
- sovra-canoni ai Bim (bacino imbrifero montano)
- assenza di produttori nazionali
- sindrome di Nimby (not in my back yard) dei cittadini nei confronti dell'eolico e delle biomasse.
In conclusione, l'energia rinnovabile in Italia costa il 35% in più rispetto agli altri paesi europei a causa degli oneri aggiuntivi. Senza gli extra-costi il costo di produzione dell'energia da fonti rinnovabili è compreso tra 11 e 15 centesimi di euro a chilowattora. Fra le tecnologie verdi più competitive si distinguono l'idroelettrico e l'eolico. Il costo di produzione tende invece a salire fino a 40-50 centesimi per l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari e dalle centrali solari fotovoltaiche. Rimuovere gli extra-costi contribuirebbe ad accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Lo studio è stato commissionato dall'Aper all'Università di Padova.
20071111