Ecoaerei. Innovazioni tecnologiche per abbattere consumi e gas serra
In passato abbiamo sottolineato il legame tra l'effetto serra e il traffico aereo. Una delle molteplici cause ad aver contribuito all'incremento dell'anidride carbonica (CO2) e dei gas serra in atmosfera nel corso del novecento, insieme alle attività industriali, al traffico veicolare e agricole. Una notizia battuta dall'Ansa il 5/9/2007 dimostra come il comparto aereo stia recependo le esigenze di riduzione dei consumi e dell'impatto ambientale. La compagnia russa Aeroflot ha ordinato una flotta di ventidue Boeing 787 Dreamliner per servire le rotte internazionali. I nuovi Boeing del tipo bimotore wide body sono meno rumorosi e offrono un ambiente interno simile a quello di terra nei livelli di pressione atmosferica e umidità. La particolarità che ci preme sottolineare in quest'articolo è soprattutto sul versante dell'efficienza: i Boeing riducono del 20% il consumo di carburante e le emissioni di gas serra. Queste notizie dimostrano come l'innovazione tecnologica (applicata) possa compiere enormi passi avanti sul fronte dell'efficienza e della riduzione delle emissioni inquinanti, se non fosse frenata dalle logiche di mercato che impongono flotte datate e scarsa considerazione degli aspetti ambientali. Spesso le possibilità tecnologiche sono già disponibili, è il mercato a non farle applicare per diverse ragioni economiche: costo di riorganizzazione dei processi di produzione, rischio di shock sulle quote di mercato ecc.
Un'osservazione che può trasporsi anche al mercato dell'auto. E' di ieri la notizia degli scarsi risultati raggiunti negli ultimi dieci dalle case automobilistiche europee sul versante dell'abbattimento delle emissioni inquinanti. Ennesima dimostrazione che gli impegni volontari di riduzione delle emissioni sono ben poco efficaci senza opportuni interventi di regolamentazione e di omologazione degli standard di produzione.
20070906