Nascita della politica Keynesiana
La depressione degli anni '30 ha causato un periodo di forte incertezza
nelle economie mondiali. La fiducia verso il mercato inneggiata dalle
teorie neoclassiche stava accusando un duro colpo al cuore del sistema.
D'altro canto, il socialismo reale aveva trovato la sua prima comparsa
mediante la rivoluzione russa e la pianificazione centralizzata dell'economia.
La risposta occidentale non poteva avvenire utilizzando lo stesso bagaglio
culturale del passato né tantomeno discostarsene troppo. Con la crisi
del '29 il capitalismo era salito sul banco degli imputati della storia.
La Teoria di Keynes fu scelta come risposta ufficiale della teoria
economica occidentale agli stati di crisi e alla depressione. Per la prima
volta si diffuse la convinzione di un sistema economico colpito da crisi
periodiche. Il ciclo economico alternava le fasi di recessione a quelle
di depressione, l'economia non riusciva pertanto a garantire la piena
occupazione. Secondo Keynes il sistema trovava la sua empasse nel settore
degli investimenti. Il prezzo dei titoli è correlato inversamente al prezzo
di interesse di mercato:
P = V / i
Gli investimenti nel breve periodo erano costanti. Gli individui potevano
utilizzare i propri risparmi soprattutto acquistando titoli. Nella situazione
in cui i tassi di interesse sono molto bassi gli investitori inizieranno
ad attendere un futuro rialzo dei tassi e un abbassamento dei prezzi dei
titoli. Tenderanno pertanto a non acquistare nuovi titoli e a detenere
moneta. La preferenza per la liquidità getta il sistema in una lunga fase
depressiva, il fenomeno è anche detto "trappola della liquidità".
Come già anticipato, Keynes assumeva gli investimenti costanti
e poco variabili nel breve periodo. Le economie erano pertanto soggette
a stabili equilibri di sottoccupazione per uscire dai quali era
necessario un intervento pubblico per rilanciare la domanda. Era nata
la "politica keynesiana" e la leva della spesa pubblica divenne
una sorta di panacea economica ai mali della depressione e della sottoccupazione
delle risorse.
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