FRANCIA VERSO I BIOCARBURANTI DIESTER
La Francia decide di giocare la carta dei biocarburanti per ridurre la dipendenza dal petrolio, aumentando del 68 % la sua produzione di biodiesel. In Francia il biodiesel sarà commercializzato sotto il brand
Diester. Come molti altri paesi europei, fatta eccezione per l'Austria, anche la Francia si trova in netto ritardo sul fronte dei biocarburanti. Alla fine del 2005 il tasso di incorporazione dei biocarburanti (biodiesel ed etanolo) nel diesel o nella benzina è stato del 0,83%, ben al di sotto del 2% previsto dalle normative europee. Magra consolazione per i francesi, il loro ritardo non è il peggiore in Europa. Basti pensare che la UE ha fatto riscontraro nello stesso anno un tasso medio d'incorporazione dei biocarburanti del 0,42%.
La Francia cercherà di recuperare il ritardo ponendosi obiettivi ambiziosi: il
5,75% entro il 2008, 7% entro il 2010 e 10% entro il 2015. In tre anni la produzione nazionale di biodiesel passerà da 380mila tonnellate a 2,3 milioni di tonnellate. Un risultato raggiunto anche grazie alle pressioni politiche degli agricoltori francesi e delle filiere agricole nazionali.
Sono già in costruzione due fabbriche destinate alla produzione su scala del biocarburante, realizzate dal gruppo d'ingegneria petrolifera
Technip. Ogni fabbrica avrà un costo stimato di 10 milioni di euro. Al termine della costruzione saranno rivendute alla
Diester Industrie che si occuperà della produzione e della commercializzazione. Il biodiesel sarà poi venduto regolarmente alle raffinerie petrolifere francesi per integrarlo al gasolio prima di essere immesso nella rete di distribuzione. In questo modo gli automobilisti francesi facendo il pieno di diesel non avranno nemmeno la percezione di essere un pò più "bio" e un pò meno inquinanti.
Articolo pubblicato
su
Ecoage France
15/01/2006