LAGO ARAL
le cause del disastro
Il disastro del Lago d'Aral è solitamente legato alla sottrazione
dell'acqua dei fiumi, in realtà le cause dell'abbassamento del
livello delle acque sono molteplici, tutte comunque legate all'opera sconsiderata
dell'uomo.
- Per irrigare i campi di cotone fu utilizzata la tecnica dell'inondazione.
I territori erano ricchi di sale e questa tecnica fece emergere in superficie
la falda acquifera esponendola al clima torrido della zona. L'acqua
della falda evaporò di conseguenza lasciando sul terreno solo
una crosta di sale. I terreni divennero completamente sterili e desertici.
Furono pertanto abbandonati dagli agricoltori.
- L'uso massiccio dei pesticidi e dei prodotti chimici in agricoltura
ha contribuito ad impoverire rapidamente i terreni.
Lo sfruttamento senza limiti delle risorse naturali aumentò la
produzione di cotone, riso e frutta nell'ex Unione Sovietica. Il prezzo
da pagare è stato, però, una definitiva rottura nell'equilibrio
naturale con dure conseguenze socio-economiche.
Un problema transnazionale
Il problema del Lago d'Aral evidenzia la tipica portata transnazionale
dei disastri socio-ecologici. I paesi coinvolti nella regione del Lago
d'Aral sono il frutto del crollo dell'Unione Sovietica: Kazakistan, Uzbekistan,
Turkmenistan, Tagikistan, Kirghizistan. Ognuno propone una soluzione diversa
al problema e pone in dubbio l'operato degli altri in una sorta di continua
contrattazione internazionale. In particolar modo i paesi situati a monte
dei fiumi, il Tagikistan e il Kirghizistan, tendono a negoziare la disponibilità
dell'acqua con il petrolio estratto nei paesi a valle, il Kazakistan,
il Uzbekistan e il Turkmenistan. Un'ulteriore evidenza della portata transnazionale
dei disastri ambientali.
|