Legambiente premia la città ideale che non esiste
Se esiste una città ideale non si trova certamente in Italia. E' questa l'interpretazione più comune che emerge dal recente rapporto di Legambiente. La città più vivibile del 2007 è Belluno che si laurea come il centro urbano italiano più sostenibile, strappando il podio a Bergamo. Tuttavia, si tratta di una promozione senza lode. A ben guardare le città italiane non sono messe bene. Alcune città conquistano al primo posto su alcuni aspetti ma si presentano del tutto deficitarie in altri.
Per rafforzare questo messaggio l'associazione Legambiente ha coniato il termine Belnomi per indicare la città ideale che non esiste, il cui nome è composto dalle iniziali delle città di Bergamo, Lucca, Novara e Milano. Vediamo perché. Al primo posto per le zone a traffico limitato troviamo Bergamo, mentre sul piano del verde urbano Lucca appare imbattibile così come Milano lo è sul piano della disponibilità dei mezzi pubblici. Chiude il cerchio Novara, la migliore nella raccolta differenziata.
E nel resto d'Italia? La situazione peggiora. Come nel calcio, il meridione italiano occupa gli ultimi posti della classifica di Legambiente. Per trovare una città del centro-sud dobbiamo arrivare al 18° posto con Campobasso. Tra le cause del ritardo, una scarsa sensibilità e cultura dell'ambiente che ancora oggi fatica a decollare. Daltronde i problemi del Sud sono altri e ben più gravi. Basti ricordare il lavoro, l'emigrazione e la criminalità organizzata. Ad avere la peggio sono però sempre i cittadini che, a causa dello smog e dell'inquinamento urbano, godono di una qualità della vita molto diversa da città a città, con poche speranze di vederla migliorare.
Tirando le somme non emergono grossi passi in avanti. Oggi in Italia non ci sono centri con elevata qualità ambientale. Potendo scegliere, comunque, meglio vivere a Belluno che altrove.
20071016
Diventa amico di Ecoage su Facebook
partecipa alla vita del sito e conosci gli altri lettori del sito