Boom fotovoltaico in Europa
Nell'Unione Europea la crescita del solare fotovoltaico prosegue a ritmi esponenziali . Con il boom dei 410,5 MW installati durante il 2004 l'Europa oltrepassa per la prima volta la soglia complessiva di 1 GW di potenza fotovoltaica installata. Un tasso di crescita annuale pari al +69,2%. La forte crescita è stata trainata per l'88% dal mercato tedesco. La Germania mantiene la leadership europea nell'applicazione della tecnologia fotovoltaica e oltrepassa anche il Giappone (280 MWp installati nel 2004) diventando il primo paese al mondo in potenza fotovoltaica installata.
Secondo il "barometre du photovoltaique" di EurObserver la potenza fotovoltaica nei paesi UE ha raggiunto a fine 2004 la soglia dei 1004,063 MWp. A guidare la classifica solare in Europa la Germania con 794 MWp, seguono i Paesi Bassi con 47 MWp e la Spagna con 38 MWp.
Quasi interamente il gigawatt di potenza FV installato in Europa rientra nella tipologia degli impianti "in rete", ossia i pannelli solari in grado di cedere dietro corrispettivo economico l'energia elettrica prodotta direttamente alla rete elettrica nazionale. Gli impianti FV "fuori rete" coprono soltanto l'8,4% della potenza FV installata.
Il caso della Germania. Il rapporto Eurobserver analizza il caso tedesco con molta attenzione. Pur essendo terminato il programma "100.000 tetti solari" il mercato FV ha continuato comunque a crescere a ritmi esponenziali. Una crescita trainata soprattutto dalla decisione del governo tedesco di applicare una rivalorizzazione delle tariffe di acquisto adottate sulle energie rinnovabili tramite il sistema del "conto energia" tedesco. La decisione di è stata presa per decreto lo scorso 1 agosto 2004 proprio per compensare la fine del programma "100.000 tetti solari". La nuova politica tedesca abbandona pertanto il contributo all'acquisto dei pannelli solari a favore dell'adozione di tariffe di acquisto agevolate. In breve, chi acquista un pannello solare non avrà più il contributo statale all'acquisto ma potrà rivendere l'energia elettrica generata dai pannelli alle società elettriche ad una tariffa di acquisto elevata e garantita per 20 anni.
Le tariffe di acquisto applicate in Germania nel conto energia sono le seguenti:
| superfici libere |
45,7 c€/kWh |
| tetti < 30 kWp |
57,4 c€/kWh |
| tetti da 30 a 100 kWp |
54,6 c€/kWh |
| tetti > 100 kWp |
54 c€/kWh |
| facciate < 30 kWp |
62,4 c€/kW |
| facciate da 30 a 100 kWp |
59,6 c€/kWh |
| facciate > 100 kWp |
59 c€/kWh |
Nel rapporto di Eurobserver trova spazio anche un'analisi del mercato italiano: "Selon les premières estimations du CESI (Centre électrotechnique expérimental italien), le marché photovoltaïque italien a été une nouvelle fois modéré en 2004 avec 4,3 MWc supplémentaires (dont 4 MWc reliés au réseau) soit à peine plus que son marché 2003 (+ 4 MWc). Cette stagnation s’explique par la relative inefficacité du système d’incitation actuellement mis en place. Le programme “Teti Fotovoltaici” adopté en mars 2001 n’a jamais vraiment trouvé ses marques malgré des aides à l’investissement significatives (7,7 € par Wc installé à concurrence de 70 % du montant total du projet). Les faibles résultats de ce programme s’expliquant par une gestion “trop bureaucratique” des subventions régionales. Le décret 387/03, qui a pour objet de faire respecter la directive européenne de 2001 sur la production d’électricité renouvelable, est entré en application le 31 janvier 2004. Concernant le volet photovoltaïque, le texte prévoit une rémunération raisonnable de l’investissement et des coûts de production. Des négociations sur le futur tarif d’achat sont actuellement en cours entre le GIFI (association italienne des industriels du photovoltaïque) et le ministère de l’Industrie. Le GIFI milite pour un système de tarif d’achat similaire au système allemand (de 48c€/kWh pour les surfaces libres à 68 c€/kWh pour les façades de moins de 20kWc). Le ministère de l’Industrie serait plus favorable à un tarif d’achat aux environs de 50 c€/kWh garanti sur 20 ans. Une décision devrait être prise avant la fin du premier semestre de cette année." (fonte Eurobserver aprile 2005).
In breve la situazione italiana è decisamente chiara agli occhi di uno straniero. Il dossier evidenzia il fallimento della politica italiana dei "tetti fotovoltaici" del 2001. Malgrado i fondi investiti per fornire i contributi all'acquisto dei pannelli solari , il programma ha sofferto forti lungaggini burocratiche a livello regionale. L'inversione di rotta in Italia è arrivata nel 2003, quando il Parlamento ha approvato una legge simile a quella tedesca, il famoso "conto energia" della legge 387/2003. La legge è stata però applicata con due anni di ritardo, a partire dall'estate del 2005.
Per approfondimenti:
classifica Eurobserver fotovoltaico in Europa
20050723