| Il decreto
per l'energia fotovoltaica in Italia, detto conto energia, ha ottenuto
finalmente il via libera dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni. Dopo
un anno di attesa il decreto legislativo di attuazione della legge 387/2003
è in dirittura d'arrivo. La notizia si apprende da un articolo
dell'Ansa. Sul sito della Conferenza Stato Regioni non sono ancora stati
pubblicati gli atti della riunione del 14 luglio 2005 in cui è
stato presentato il decreto. Saranno concessi per 20 anni incentivi alla
microgenerazione di energia elettrica dal solare fotovoltaico per complessivi
100 Megawatt di potenza, sia agli impianti fino a 20 kWp (piccole utenze
private e condominiali) sia agli impianti superiori (piccole imprese e
mini centrali fotovoltaiche) fino a 1 Mw.
Il ministro dell'ambiente Altero Matteoli ha commentato
con soddisfazione l'approvazione del decreto: "E' un passo importante
per il solare in Italia ma la vera novita' e' che gli incentivi non saranno
erogati in conto capitale ma alla produzione. E il surplus potra' anche
essere venduto" (fonte Ansa 14 luglio 2005). Detto semplicemente,
i proprietari degli impianti fotovoltaici potranno dunque rivendere l'energia
prodotta oltre il proprio consumo, ottenendo in tal modo un reddito economico.
La tariffa di acquisto dell’energia prodotta dai possessori di pannelli
solari sarà incentivata e garantita per venti anni.
In un crescendo di attenzione sul conto energia, tutte le associazioni
ambientaliste e di volontariato hanno accolto favorevolmente la notizia.
Il deputato verde Marco Lion ha commentato l'arrivo del decreto evidenziando
alcuni punti critici e sottolineando comunque l'esigenza di vedere operativo
il conto energia "solare" prima possibile: “noi Verdi
abbiamo criticato due punti del testo, in particolare la definizione di
un tetto massimo di sviluppo del fotovoltaico (100 mw l’anno) per
le energie pulite e le gare al ribasso per assegnare gli incentivi per
tutte le installazioni al di sopra dei 50 kwp. Si tratta di punti che
dimostrano ancora l’arretratezza del nostro paese in tema di energie
pulite. Tuttavia, il provvedimento è un passaggio fondamentale
in questo percorso, una tappa che non può essere ulteriormente
ritardata” (fonte Equologia
14/07/2005).
Attendiamo ora il varo definitivo del decreto di attuazione sperando
che non si areni di nuovo. L'associazione NIM e tutte le realtà
collegate continueranno la campagna informativa e di comunicazione, nonché
la petizione online, giunta a 14.000
firme online dal 27 aprile 2005, fino alla definitiva pubblicazione
del decreto in gazzetta ufficiale.
Andrea Minini
vicepresidente associazione NIM
Fonti:
Ansa
14 luglio 2005
Sito
Conferenza Stato Regioni
Ecoage 15 luglio 2005
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