Home | Pannelli Solari  | Chi Siamo | Pubblicità | Per scriverci | RSS | Speciale Pannelli Solari | English
Ambiente sviluppo ecologia e risparmio  
expo energie rinnovabili
Focus in evidenza: Eolico | Fotovoltaico | Geotermia | Biomasse | Nucleare | Biocarburanti | Idrogeno


In questo momento
stanno leggendo Ecoage n utenti



    Media Volontariato  
 
Home page
Rassegna stampa
 

   Links  



   Newsletter Ecoage
 



 

 

  Ricerca nel sito 

PROTESTA DI SCANZANO IL TERZO GIORNO

Il terzo giorno. La notizia del decreto si era diffusa a macchia d'olio. Si parlava di "scorie" nelle piazze, nei bar, nelle parrocchie... ovunque. Sabato 15 novembre ci fu la prima vera manifestazione organizzata dalle scuole di Scanzano Jonico. Parteciparono al corteo circa 2.000 persone. Manifestarono tutte le realtà sociali. Non esistevano più destra o sinistra, atei o laici, agricoltori o impiegati. Tutti chiedevano una cosa sola: "non avere le scorie". In prima fila, insieme agli amministratori, si potevano scorgere bene in evidenza i parroci delle parrocchie di Scanzano. Anche i sindaci dei comuni calabresi inviarono le proprie delegazioni di sostegno. Tutti gli esercizi commerciali del paese furono chiusi per protesta e sulle serrande chiuse si poteva leggere un cartello improvvisato "Scanzano contro le scorie". Fu un miracolo sociale di quelli che si vedono soltanto nelle situazioni di grande emergenza.

Quel sabato iniziarono anche le prime contestazioni nei confronti del sindaco di Scanzano che, oltre a minacciare le dimissioni, preparò anche l'ordinanza per requisire i quattro pozzi di salgemma (località Terzo Cavone) dove era prevista la realizzazione del deposito di scorie. Venne inoltre preparata l'ordinanza per imporre il divieto di transito sul territorio ai mezzi di trasporto con materiale radioattivo.

Il timore dell'arrivo coatto delle prime scorie nucleari era nell'aria. Il decreto prevedeva la militarizzazione della zona ed il trasferimento d'urgenza delle scorie sul posto, poste in container a cielo aperto, prima ancora di ultimare la costruzione del deposito. Cominciò a diffondersi la paura dell'arrivo delle prime scorie radioattive tramite camion militari. Se così fosse avvenuto la cittadinanza si sarebbe trovata davanti ad un duro "stato di fatto".

I primi blocchi della ss. 106. Alcuni studenti e cittadini occuparono per alcune ore la statale Jonica ss 106. Le forze di polizia mostrarono sempre grande comprensione per lo stato d'animo dei cittadini ed evitarono di esasperare ulteriormente la situazione. Al loro lavoro andrebbe data una medaglia.

Le reazioni del mondo politico. Tutti gli amministratori lucani minacciarono le dimissioni se il decreto sulle scorie non fosse stato ritirato e ridiscusso. Il Presidente della Regione Basilicata, Bubbico, commentò così "Il cimitero delle scorie nucleari che il governo vuole regalare alla Basilicata non si fara'" (Ansa 15/11/2003). In quei giorni si ruppe ogni schieramento politico. Anche i rappresentanti locali della Casa delle Libertà, oltre ai politici del centro-sinistra, parteciparono attivamente alle manifestazioni di protesta. Così commentò il decreto Guido Viceconte (Forza Italia), sottosegretario al ministero delle infrastrutture e dei trasporti: "Non sono assolutamente d'accordo su questa scelta che sembra troppo calata dall'alto." (Ansa 15/11/2003). A manifestare la propria contrarietà alla scelta fu anche il vice ministro dell'Economia e delle finanze Gianfranco Micciche' (...) "A Berlusconi era stato detto che tutti erano d'accordo" (fonte Adnkronos 15/11/2003). Molti politici locali di Forza Italia e di Alleanza Nazionale presentarono la propria autosospensione per protesta. La più nota fu quella di Antonio Di Sanza, capogruppo di Forza Italia alla Regione Basilicata. (Reuters 15/11/2003). Ovviamente, alla protesta parteciparono appieno tutti i partiti del centrosinistra locale. Alcuni esponenti radicali manifestarono dubbi sul decreto, soprattutto perché rischiava di distruggere lo sviluppo locale già avviato dagli investimenti della UE. Fu un'osservazione molto acuta e si rivelò veritiera. Dal lato nazionale i Verdi di Pecoraro Scanio furono l'unico partito nazionale a schierarsi apertamente dalla parte di Scanzano Jonico fin dai primi giorni della protesta.

Continuarono anche le dichiarazioni a favore della scelta. Roberto Tortoli affermava in quei giorni: "La gente protesterà sempre, tutte le volte che c'è un governo che prende le decisioni ma Scanzano Jonico è forse è il luogo più adatto al mondo per quanto riguarda le scorie nucleari" (Gazzetta del Mezzogiorno 15/11/2003). Il sito era stato scelto dopo averne valutati 200 e risolveva un problema grave in cui versava l'Italia dal 1962 con i vari depositi sparsi sul territorio. Ad avvalorare la scelta anche l'ipotesi inquietante delle situazioni di terrorismo imprevedibili. Lo ricordiamo, pochi giorni prima, il 12 novembre 2003, l'Italia aveva subito la tragedia di Nassyria.

Dal mondo scientifico si sollevarono opinioni contrapposte sulla scelta di Scanzano. Secondo il direttore dell'Anpa il rischio sismico sollevato da alcuni non era un problema. Secondo Mario Tozzi, ricercatore al CNR in geologia ambientale, invece la conformazione del territorio di Scanzano poteva sembrare adatta soltanto in linea teorica ma il rischio ambientale era sempre molto elevato.

I primi presidi di Terzo Cavone. Le trasmissioni del TG3 Basilicata si trasformarono in veri e propri notiziari montematici sulle "scorie". La zona di Terzo Cavone, luogo prescelto per l'arrivo delle scorie, iniziò ad essere presidiata notte e giorno da gruppi volontari di studenti e cittadini. Fortunatamente non era ancora arrivato il gelo dell'inverno ma la notte era comunque pungente. A 500 metri dal mare le temperature non sono mai benevole nelle ore notturne. L'indomani sarebbe arrivata anche la troupe della trasmissione "Che Tempo che Fa" di Fabio Fazio per una diretta dal posto.

A cura di Andrea Minini
ex coordinatore NNIB


12/11/2005




Leggi i commenti dei lettori
Home Back Stampa Invia



Scrivi il tuo commento sull'argomento



Il tuo nome   (facoltativo)

 

  

Protesta di Scanzano


» Il primo giorno
La decisione improvvisa

» Il secondo giorno
L'indignazione ed il passaparola

» Il terzo giorno
La prima manifestazione di piazza

» Il quarto giorno
La protesta sul web

» Il quinto giorno
I blocchi diventano permanenti

» Il sesto giorno
Il governo inizia il muro contro muro

» Il settimo giorno
Il decreto va in Gazzetta Ufficiale

» L'ottavo giorno
Il primo dietrofront del Governo

» Il nono giorno
Il giorno peggiore

» Il decimo giorno
Le accuse di terrorismo psicologico

» L'undicesimo giorno
La grande manifestazione, 100mila persone a Scanzano




Fonti notizie: ogni fatto o dichiarazione è ripresa dalle agenzie di stampa del periodo. Un'ampia selezione è disponibile su NNIB

 

 





Segnala Ecoage ai tuoi conoscenti    Fai di questo sito la tua home page 

Vuoi ricevere per email i prossimi articoli di EcoAge.com?
oppure se preferisci segui ogni giorno EcoAge sulla home page 

RISPARMIO
Come risparmiare
soldi sulla bolletta:

  • Elettrodomestici
       ed energia elettrica
  • Risparmiare acqua
        consigli pratici
  • Il pieno di benzina
        economico
  •   NEWS
    Notizie alla ribalta
    Articoli e segnalazioni:

  • Ultime News
        ecologia ambiente
  • Archivio News
        di ecoage
  • Auto ibride
        pro e contro
  •   RISORSE RINNOVABILI
    Energie alternative
    come risparmiare con:

  • Eolico
        energia del vento
  • Fotovoltaico
        energia del sole
  • Biomasse
        energia della natura
  •      
    EFFETTO SERRA
    temi di attualità
    I principali temi di attualità:
  • Olio di colza
        il servizio del TG3 sul biodiesel
  • Blocco del traffico
        pro e contro
  • Smog e salute
       12mila decessi ogni anno a causa dello smog
  • TURISMO SOSTENIBILE
    Una alternativa solidale
    Come viaggiare in modo responsabile.
  • Le ecard di ecoage
       eco-cartoline elettroniche
  • Biocarburanti
       biodiesel ed etanolo per auto
  • Rassegna stampa
       dei giornali
  • AUTOMOBILI
    Mobilità sostenibile
    Parliamo di diesel ecologici, di automobili ibride, di automobili a benzina con basse emissioni di CO2, di GPL. Nell'attesa dell'idrogeno le automobili ecologiche sono quindi già sui nostri listini.

       Energia e Ambiente  
     


    Effetto serra
    Focus Energia
    Le rinnovabili
    Energia solare

     

       EcoTecnologie  
     


    Bioedilizia
    Pannelli solari
    Fotovoltaico
    Solare termico


     
       Sviluppo Sostenibile  
     


    Sviluppo sost.
    Economia
    Mobilità
    Turismo
    Popolazione
    Agricoltura


     
       Come risparmiare  
     

    Come risparmiare sulla bolletta

    Acqua
    Elettricità
    Benzina
    Riscaldamento
    Automobili

     
       Energia rinnovabile  
     

    Non solo petrolio, le energie alternative

    eolico
    fotovoltaico
    geotermia
    biomasse
    nucleare

     
       Rifiuti e inquinamento  

     

    bioplastica
    riciclaggio
    incenerimento
    elettrosmog


     
       Ecocarburanti  

     

    idrogeno
    biocarburanti
    metano e GPL


     
       Ambiente e società  
     

    I principali temi legati all'ambiente

    Finanza Etica
    Petrolio

     
       Archivio news  
     

    Cerchi una vecchia news di Ecoage?

    2004
    2005
    2006

     
     

       Sondaggio Ecoage
     

    I biocarburanti sono
    la causa del rincaro
    dei prezzi alimentari?

    (1) 
    Si, assolutamente

    (2) 
    Solo in parte

    (3) 
    No, per nulla

    Risultati in tempo reale

     
    Inserisci le news
    sul tuo sito web
    Ecoage Newsticker



     


    Ogni articolo di Ecoage può essere pubblicato su altri siti web senza chiedere la nostra autorizzazione purché sia sempre presente come fonte www.ecoage.com con link attivo.

    Links sostenibili

    Peacelink
    Lipu
    Zona Nucleare
    www.worldwatch.org
    www.wupperinst.org
    Legambiente
    Wwf
    Greenpeace.
    Il portale del Sole
    Ecorete

    Tutti i Links sostenibili

     

      

     

     News Sostenibili | Archivio News | Pannelli solari  |  Chi Siamo |  Disclaimer  | Fonti e bibliografia | Scambio Link |
         by www.ecoage.com - info@ecoage.com - Ecoage English Project  by AE - Associazione culturale Ecoage - PIVA 08855621002