No al diesel senza filtro
L'associazione svizzera Ata (Associazione Traffico e Ambiente) lancia la campagna online "
No al diesel senza filtro" per divulgare la conoscenza e i pericoli delle
Pm10 , le particelle o polveri sottili concentrate nell'aria urbana a causa dello smog. La campagna è finalizzata a mettere in guardia la cittadinanza svizzera, ma anche italiana, sui rischi concreti per la salute ed a promuovere l'utilizzo del
filtro anti-particolato (conosciuto anche come Fap, termine coniato da Peugeot) sulle automobili diesel. La tecnologia fap consente di trattenere oltre il 95% delle polveri sottili se montata di serie sulle automobili di nuova produzione.
Le conseguenze delle polveri sottili sulla salute
La presenza delle Pm10 ha un impatto diretto sulla salute dell'uomo. Il rapido aumento della concentrazione delle polveri sottili indebolisce la funzione polmonare e sottopone al rischio di contrarre malattie cardiovascolari e respiratorie. Respirare polveri sottili per periodi prolungati aumenta anche il rischio di cancro. Quanto più le particelle sospese nell'aria sono piccole tanto più sono pericolose. Le nanopolveri Pm 2,5 riescono a oltrepassare ogni barriera dell'organismo umano e arrivare fino al cervello tramite la circolazione sanguigna. Se le particelle più grandi sono causa di bronchiti e crisi d'asma, quelle più piccole hanno maggiore incidenza sulle disfunzioni cardiache.
L'associazione svizzera è impegnata seriamente in questa lotta. E' quindi doveroso segnalare la loro campagna "No al diesel senza filtro".
Link
www.pm10.ch
20070507
Fonte:
www.autoage.it