RAPPORTO APAT SULLE Pm10
L'agenzia per la protezione dell'ambiente (Apat) ha presentato a Roma l'
Annuario sui dati ambientali 2005/2006. Secondo lo studio il 58% delle stazioni di monitoraggio di Pm 10 e circa il 70% delle zone territoriali del paese, supera il valore limite giornaliero. Nel mese di luglio 2006 l'ozono ha oltrepassato la soglia dei 180 g/m3 nel 40% delle stazioni di monitoraggio. Una situazione analoga si è registrata anche sul biossido di azoto, il cui dato ha superato il valore di 40 g/m3 nel 40% delle centraline. Dal punto di vista dell'esposizione all'inquinamento acustico non va meglio, nel rapporto viene indicato un valore medio di rumore urbano pari a 65 dB(A), più alto del 20% rispetto al dovuto. In alcuni casi l'inquinamento acustico arriva a discostarsi dal valore medio anche del 80%. A contribuire all'impatto inquinante, secondo lo studio, si annovera il crescente flusso di trasporto delle merci. Negli ultimi dieci anni, dal 1994 al 2004, la domanda di trasporto in Italia è cresciuta del 30% ed è stata assorbita interamente dal traffico su gomma. Paradossalmente si è invece ridotto il volume di traffico su rotaia. Secondo il rapporto dell'APAT oggi l'82,1% del trasporto avviene quotidianamente su strada, lasciando ben poco alle restanti vie ferroviarie e marittime nonostante i continui quanto sterili buoni propositi politici verso queste due vie di trasporto. Un quadro aggravato dalla presenza inefficace dei mezzi di trasporto pubblici. Tra i grandi paesi europei l'Italia vanta il primato negativo del numero di automobili pro-capite più elevato rispetto alla popolazione residente. Prima di noi soltanto il piccolo stato del Lussemburgo.
Andrea
21/12/2006