Sciopero degli autotrasportatori
Lo sciopero degli autotrasportatori sta paralizzando il paese e gran parte del movimento delle merci sul territorio italiano. Senza voler entrare nel merito delle richieste, da parte nostra ci limiteremo ad analizzare lo scenario che consegue al blocco improvviso del trasporto. La coda alle pompe di benzina, gli scaffali dei mercati vuoti, scarsità dei prodotti alimentari e rincaro dei prezzi. Queste conseguenze sono sotto gli occhi di tutti in questi giorni, ma potrebbero accadere anche se il petrolio si esaurisse improvvisamente o se le stime delle riserve fossero riviste radicalmente al ribasso. E con conseguenze ancora più gravi. Senza una adeguata distribuzione delle merci si interrompe brutalmente il flusso di rifornimento per quei milioni di consumatori, sempre più concentrati nelle città moderne, causando una rapida impennata dei prezzi nei beni alimentari simile a quella già osservata nell'epoca bellica. L'attuale sistema economico è ancora molto debole e fragile agli shock esterni. Soprattutto nel nostro Paese dove gran parte delle merci continuano a girare su gomma, malgrado da almeno 20-30 anni i governi (di ogni colore) si mostrino favorevoli a potenziare la via su ferro (ferrovia) e sul mare. Non sono certamente scoperte fatte oggi. Lo sciopero degli autotrasporti offre tuttavia un momento di riflessione e obbliga un po' tutti a 'vivere' le conseguenze di uno shock petrolifero ed alimentare. Per fortuna solo temporaneamente. Venerdì lo sciopero finirà e la normalità tornerà a regnare dalla prossima settimana. Nel caso di un vero shock petrolifero le conseguenze sarebbero ben più gravi. Oltre al carburante inizierebbero ad essere razionati anche il gas e l'energia elettrica, i servizi di base, la capacità produttiva del Paese, l'economia e infine quel patto di solidarietà sociale chiamato Stato. Sarebbe razionale iniziare a diversificare fin da ora le fonti di energia e le vie di trasporto. Ma quale politico riuscirebbe mai a vincere gli stratosferici interessi economici che impediscono ogni cambiamento?
20071212