Scorie nucleari. In agenda i criteri per individuare i siti
Il Consiglio dei ministri inserisce in agenda la bozza del provvedimento con cui saranno localizzati i siti per centrali nucleari, scorie e rigassificatori. Escluso il ritorno al nucleare di quarta generazione, considerato sperimentale e non in grado d'essere utilizzabile prima di venti anni. Il governo punta alla realizzazione di centrali nucleari a fissione di terza generazione. Entro fine anno il Governo approverà la mappa dei luoghi in cui situare le nuove centrali nucleari.
Criteri di localizzazione dei siti
In questi giorni si discute sui criteri da adottare per individuare il sito unico di superficie in cui stoccare le scorie radioattive. Essendo un sito "di superficie" sembra pertanto escluso un ritorno al sito di Scanzano Jonico il cui progetto prevedeva la realizzazione di un deposito geologico (ossia posto nelle profondità del sottosuolo). I centri di ricerca nucleare già esistenti saranno probabilmente i principali siti tra cui avverrà la scelta.
Facilitazioni territoriali ed effetto Nimby
La localizzazione dei siti potrebbe essere affiancata da concreti vantaggi, facilitazioni territoriali e sconti per chi risiede nelle vicinanze delle opere, al fine di ridurre la reazione NIMBY. Si parla di sconti sulle bollette energetiche, sconti fiscali e un percorso di confronto e trasparenza. Il disegno di localizzazione delle scorie continuerà a seguire la road map introdotta lo scorso anno con il decreto varato dall'ex ministro dello Sviluppo, Pier Luigi Bersani.
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