Teloni agricoli bioplastica
Una notizia interessante per il settore agricolo e l'impatto sull'ambiente. I teloni in polietilene utilizzati per coprire le coltivazioni in agricoltura si trasformano in problema di smaltimento al termine del loro utilizzo. Questi teloni in plastica non sono riutilizzabili e dovrebbero essere raccolti come rifiuti speciali per impedire il loro abbandono nelle campagne o, peggio ancora , nelle discariche abusive più vicine e talvolta persino bruciati a danno della salute degli stessi agricoltori che ne respirano l'aria.
Teloni in bioplastica
Una soluzione potrebbe arrivare alla commercializzazione dei teloni per l'agricoltura in bioplastica. Sono già in commercio ma, come tutti i prodotti fabbricati sulla base della bioplastica, hanno un costo di produzione maggiore rispetto a quelli tradizionali. Alcuni di questi permettono d'essere triturati al termine della stagione agricola direttamente sul posto. Sono prodotti sperimentali della ricerca sui nuovi materiali, frutto delle biotecnologie, a cui i mass media dovrebbero dare più attenzione.
Rendimenti uguali ma costi superiori
Dal punto di vista del rendimento il bio-telone agricolo non presenta differenze particolari rispetto a uno tradizionale. Lo spessore del telo è minimo e il materiale che lo compone è di natura biologica, pertanto biodegradabile e più facilmente riassorbibile dalla natura. Al termine del loro ciclo naturale possono essere trinciati o raccolti in discarica. In caso di comportamenti illeciti da parte degli agricoltori, da mettere sempre in conto, l'impatto sull'ambiente e sulla salute è inferiore rispetto ai teloni tradizionali. Le scarse economie di scala li rendono poco competitivi rispetto ai teloni fabbricati in petrol-plastica. Considerando i ricavi sociali dell'utilizzo dei teloni in bioplastica sarebbe opportuno un sostegno da parte delle autorità di governo nazionali o uno sgravio fiscale sul prezzo di vendita.
20071107