IL 50% DEGLI ITALIANI
SOFFRE IL MAL DI CITTA'
Ebbene sì, in città si vive male. E' ora di dirlo a
chiare lettere senza troppe ipocrisie. Se il mal di città fino
a qualche decenni fa poteva essere visto come una stravaganza per le élite
benestanti oggi un italiano su due soffre per lo stress dei disumani ritmi
urbani, le file interminabili nel traffico e l'inquinamento. Ad affermarlo
sono i risultati dell'indagine "Ecosistema Urbano 2005" di Legambiente
e "ilSole24ore".
Il 51% dei residenti delle grandi città italiane vive lo stress
cittadino. Un fenomeno cresciuto negli ultimi 3-4 anni che spinge molte
persone a valutare il trasferimento verso le province. Il fenomeno della
fuga dalle città non è una novità, negli ultimi
decenni l'urbanizzazione delle aree circostanti alle grandi città
ha avuto una grande espansione. Le persone stanche dei ritmi incalzanti
della città o del costo sempre più elevato delle case valutano
il trasferimento della propria residenza nei diversi comuni satelliti.
Oggi però questo non sembra bastare più.
Chiunque abiti da almeno trent'anni a Roma può facilmente notare
come l'urbanizzazione dei comuni satelliti non abbia fatto diminuire il
traffico di Roma bensì l'abbia "esportato" e moltiplicato
dove un tempo non c'era. Le strade statali di Grottaferrata, Frascati
o Tivoli subiscono oggi le stesse congestioni che, fino a qualche anno,
caratterizzavano solo la capitale. Ovviamente le congestioni nel traffico
della capitale sono tutt'altro che diminuite.
Il traffico è la prima forma di stress degli italiani
Non è un caso che il traffico rappresenti una delle prime cause
di sofferenza dei cittadini. Spesso gli ingorghi assumono la forma delle
grandi bolgie dantesche in cui è difficile fare anche 7-10 chilometri
in meno di 60 minuti. Si arriverebbe prima a piedi... se solo ci fossero
i marciapiedi in tangenziale.
Gli ingorghi spaventano ormai più della microcriminalità
e degli stessi attentati terroristici (fonte Gazzetta Ufficiale 4/12/2004
- Rapporto Ecosistema 2005 di Legambiente). Le città con maggiore
presenza di "stressati" sono Bari (61%), Roma e Palermo (54%)
e Milano (52%).
Non solo il traffico ma anche lo smog e l'inquinamento sembrano
essere il principale incubo dei cittadini nelle grandi città. Un
disagio che si ripete anche nelle lunghe attese negli uffici pubblici.
La fuga dalle città sembra essere il desiderio comune di molti
cittadini. Pochi però possono permettersi di "telelavorare"
da province lontane o di trovare lavoro in provincia. La stragrande maggioranza
deve accontentarsi delle fughe nel week end verso le mete dell'entroterra
e, paradossalmente, non sono rari gli ingorghi domenicali per "scappare"
dalla città e poi farvi rientro.
Come dire... dal male della città non si scappa. Si salvi chi
può.
Maxentius - 04/12/2004
Fonte: Rapporto Ecosistema Urbano 2005 (Legambiente)
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